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opportunità e dono

oggi mi regalo una foto che ha un significato particolare



è 
un esempio
la scoperta di un talento
una porzione di ascolto che ci fa scoprire desideri e passioni
un esercizio creativo a supporto del pensiero pedagogico

ringrazio di cuore Valentina Mazza, studentessa del laboratorio di "didattica degli eventi culturali" per avermi regalato una sua foto, per averla condivisa con i suoi compagni e compagne di corso, per averla usata nei suoi progetti...non esiste voto in trentesimi che possa rendere giustizia

la fotografa è Valentina Mazza
la modella è Chiara Savio
il sito internet di Valentina è http://attimieterni.blogspot.it/




Commenti

Unknown ha detto…
..davvero bella, grazie :-)

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non accontentarsi

a questo laboratorio non riesco a rinunciare! ogni anno organizzo per gli studenti della laurea triennale in scienze pedagogiche e dell'educazione il laboratorio "cinema ed educazione"(prevalentemente sono studenti del 2° e 3° anno) il programma varia ogni anno (film tematici, spezzoni utilizzati per presentare diversi modelli formativi, cartoni animati, cortometraggi...) e ogni anno varia anche il prodotto finale che richiedo loro in questa ultima edizione, che si è conclusa la scorsa settimana, ho chiesto loro la produzione di un cortometraggio i gruppi di lavoro sono stati creati casualmente avevano alcune parole chiave a disposizione potevano farsi aiutare da "esperti" avevano poco più di un mese a disposizione ...non era certo un'impresa facile, anzi... questi i risultati del loro lavoro Carlotta:  http://youtu.be/Etnnu1eiqLY (Beatrice Pardini, Corinne Scarso, Giuditta Trocino, Micol Costa, Barbara Bergonzini, Sharon Amore)  A tutto volo...

e quando alla fine capisci che non succederà mai un poco ti dispiace...

la sensazione spesso è quella (ma non lo dico con compiacimento, giuro, spiace anche a me!) li vedi lavorare a lezione, nei gruppi, durante il laboratorio, ti sembra quasi di sentire il loro lavoro anche a distanza lavorano dopo e nonostante tu li abbia stroncati e incoraggiati, delusi e rincuorati, non per il voto, perché oramai sono andati oltre: ci credono credono che fare una cosa bella sia anche nelle loro possibilità e nel loro concetto di bellezza speri ci sia tutto quello che Renza (la loro prof!) e tu (io!) siete riusciti fargli "suonare dentro"... l'estetica, la didattica, l'educazione, l'amicizia, il voler bene alle cose che si fanno, la cura del dettaglio, l'importanza dell'idea, di un'idea... e in due giorni, in 40 minuti, tutto sembra svanire, tutto il lavoro di un mese sembra venire meno ti prepari carichi la pen-drive, esponi il merchandising, affiggi le locandine fai una bella esposizione corale ti applaudono ti apprezzano ...

Buenos Aires - giorno uno: il "martirio" e il cuore

cominciamo da questa foto.... è un po' a questo punto che ho realizzato due cose la prima (bisogni primari): ero quasi arrivato e non ero ancora uscito dal mio posto, niente passeggiata, niente bagno, niente giretto curioso su quel mega aereo, niente... la preoccupazione di scavalcare i miei due vicini era troppa (o erano loro troppo?) la signora poi era invalida, non ce la potevo fare. il mio corpo sì e quindi ho tirato dritto il tempo rimanente la seconda (bisogni di autodeterminazione) : ero quasi arrivato a Buenos Aires da non credere perché sono qui? lo scoprirete! ovviamente è un motivo pedagogico...altrimenti non avrebbe senso questo racconto di viaggio! potrei cadere facilmente nella retorica...e dire un sacco di banalità sulle cose visitate nel mio primo pomeriggio argentino ma vorrei provare a rendere anche solo un pochino quello che mi passava davanti agli occhi...e quello che i miei occhi hanno, invece, cercato.....e cercato...rubato...trafugato... sono ...